Archivio per marzo, 2009

SITO: http://www.amicidicosimo.it

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Cosimo è un giovane di 22 anni, abita a La Spezia e da quando è stato costretto ad abbandonare gli studi per andare a lavorare fa l’operaio edile. La passione per il gioco del Rugby ha segnato la vita di Cosimo, nel bene e nel male.

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Dopo aver militato per dieci anni nei settori giovanili dello Spezia Rugby coprendo tutti i ruoli della prima linea, da tre stagioni,riscaldamentoinsieme ai suoi compagni di squadra, aveva coronato il sogno di giocare il campionato nazionale di serie C.
Partito da “panchinaro”, grazie alla perseveranza che ha sempre delineato il suo carattere, si è trasformato partita dopo partita in combattente leale e coraggioso, di quelli che, come si dice nel mondo del Rugby, “ci mettono la faccia” e che, nonostante le consuete “batoste” riservate alle squadre matricola, riescono a non perdere mai il sorriso. In breve tempo si è meritato un ruolo da titolare.

salutoIl sogno si è interrotto domenica 16 novembre 2008, dopo circa 10 minuti di gioco, nella partita valevole per il Campionato di Serie C – Girone Toscano, durante la partita Pistoia – Spezia; in una fase di mischia ordinata, a causa di un incredibile incidente di gioco e senza nessuna volontarietà e responsabilità di avversari o compagni di squadra, Cosimo è crollato a terra. I soccorsi da parte del personale sanitario sono stati immediati, Cosimo è stato trasportato al Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze e sottoposto nella notte ad un difficile intervento chirurgico alle vertebre cervicali durato sette ore. L’operazione è riuscita, adesso sta a Cosimo dare tutto come al solito e a noi, come in campo, dare il nostro sostegno.

Spingete con noi, Cosimo e la sua famiglia ne hanno bisogno.

alessandriaNel 2004, in seguito alla scomparsa prematura ed improvvisa del padre quarantenne, Cosimo è stato costretto ad abbandonare gli studi superiori ed a iniziare il lavoro, diventando così l’unica fonte di reddito per la famiglia e riuscendo a farsi carico del mantenimento della madre e della sorella allora tredicenne. Cosimo lo scorso anno aveva trovato anche il tempo e la volontà di proseguire gli studi, iscrivendosi ai  corsi serali dell’Istituto Tecnico Superiore. Tutto ciò  senza mai aver abbandonato la sua passione per il rugby e per la squadra che ha sempre considerato come una seconda famiglia.

serie c 2008/2009

Proprio per questo, a nostro parere, Cosimo merita l’aiuto di tutta la famiglia del rugby, che si è subito stretta intorno a lui avviando una serie di iniziative, tra cui il sito su cui sono pubblicate queste righe. Cosimo si è dimostrato non soltanto un combattente in campo, ma nella vita di tutti i giorni e nonostante la giovanissima età è un grande uomo: diamogli dunque il nostro sostegno.

saluto

Cercando di  seguire l’esempio che Cosimo ci ha dato con la sua condotta di vita, abbiamo scelto di essere noi, ora che non può farlo lui, a sacrificarci,  per aiutarlo e a sostenerlo.

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Questi sono i partecipanti confermati:

- Old Rugby Udine – Urogalli Club

- Old Rugby Bologna 1928

- London Irish Veterans (UK)

- Old Blag’s Rugby Loisir Vétérans (FRA)

- Old Rugby.it “I Muccati”

Per chi avesse necessità riguardanti pernottamenti (abbiamo delle convenzioni con un paio di alberghi, eventuali posti in B&B nelle vicinanze del campo) o trasferimenti (da/per aeroporto/stazione FF.SS./uscita autostrada A4, da albergo a Rugby Stadium, da Rugby Stadium a location terzo tempo ecc.) può tranquillamente scrivermi un pvt e, come si dice qua, viodìn di cumbinà… :wink:

Tutti i riferimenti sul forum di RUGBY.IT: http://www.rugby.it/forum/viewtopic.php?f=32&t=15779

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23 maggio 2009 - 1° torneo Old Rugby Pesaro, presso gli impianti sportivi di Via Scarpellini. Il torneo a 8 squadre, si svolgerà dalle ore 12 in poi, a seguire 3°tempo e premiazione. Possibilità di alloggiare a prezzi economici. Per info e iscrizioni casolida@infinito.it.

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La storia del rugby a Villorba nasce nei primi anni ’70.

Il germe di questo sport viene diffuso da un professore, che insegnava alle scuole medie di Villorba, Franco Casellato, giocatore di rugby a Treviso.

Da lì iniziarono le prime comparse ai Giochi della Gioventù, e piano piano, con l’aiuto di altri giocatori ed ex giocatori di Treviso, cominciò a formarsi la squadra che si iscrisse al campionato di serie C.
Iniziò così una avventura che è arrivata fino ad oggi.

Ovviamente, essendo una società relativamente giovane, per molto tempo il problema “Veterans” non si pose.

Ma, si sa, gli anni passano per tutti, e qualcuno cominciava ad avere un’età in cui non poteva più tesserarsi.
Nacquero così, per opera principalmente di Sandro Zambon, ex giocatore di Villorba, i Dogali, che però, anche per la mancanza di “materia prima” locale, erano una squadra ad invito, con giocatori provenienti da molte squadre del Veneto.

Questa selezione però ha avuto il merito di far vedere che in qualche modo, quelli che smettevano, e visto il passare dagli anni erano sempre più numerosi, potevano in qualche modo mantenere il contatto col mondo della palla ovale.

Andando avanti con le stagioni sempre più giocatori del Villorba arrivavano a raggiungere il fatidico limite e la schiera degli “Old” si infoltiva sempre più.

Così, da pochi anni, abbiamo “Quei de Viorba” squadra che ha una maggiore identità, essendo composta principalmente di vecchi giocatori che hanno militato proprio a Villorba.

Ovviamente non essendoci nessun vincolo, se non quello di trovarsi per passare qualche ora assieme, ci sono anche giocatori che provengono da altre realtà, e che hanno trovato qui, una compagnia ideale.

A dire la verità, molto ha contribuito anche la Club House, un edificio, da pochi anni completato e attivo, provvisto di tutti i comfort (intesi come liquidi e solidi da ingerire) necessari ad un giocatore di rugby, sia esso giovane o già avanti con l’età, dove recuperare le energie dopo gli allenamenti, o, per i più pigri, dove recuperare le energie, anche senza essersi allenati, semplicemente per “solidarietà” con quelli che sono andati in campo.

Le finalità della nostra squadra sono semplici: ritrovarci assieme, recuperare amicizie e contatti che magari col cessare dell’attività a volte, per svariati motivi, erano persi o molto diradati.
E nei limiti delle nostre possibilità, aiutare la società, i seniores, i giocatori in erba del minirugby, a continuare al meglio questa avventura che si chiama rugby.

Se volete, siate giocatori, ex giocatori, oppure semplici curiosi che vogliono cercare di capire come si possa appassionarsi ad un gioco così strano, potete venire a provare se la nostra compagnia sarà sufficientemente stimolante da farvi passare qualche sera a rincorrere un pallone.

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