È il weekend dello sport per il popolo sportivo del capoluogo. In attesa di palpitare, oggi pomeriggio, per l’ultimo atto stagionale del Cosenza calcio (o la va o la spacca: se i “lupi” non vincono con due gol di scarto salutano la Prima divisione), la città dei Bruzi ieri ha preso in mano la palla ovale e la palla a spicchi.
Due eventi separati, “Rugbista per un giorno” e “1. meeting della pallacanestro cosentina”, con lo stesso sponsor: D-days. Una realtà che si occupa di una causa nobile com’è quella della donazione degli organi. Sport e solidarietà camminano sullo stesso binario. Un binomio che funzione come pochi. In campo, tuttavia, i protagonisti delle due kermesse si sono dati battaglia. Fino all’ultima meta o all’ultimo canestro. Il campo-scuola Coni ha ospitato circa 150 giocatori, suddivisi in 10 squadre, che hanno attirato l’attenzione del pubblico presente. Unicef più Scuola Rugby più D-Days: un terzetto vincente, già di per sé. Non solo compagini bruzie sul prato verde di via degli Stadi. Presenti anche i mastini dei Briganti e i Dioscuri Lamezia. Juniores, Seniores, touch-rugby, mini-rugby e Old-rugby. Uno spettacolo assicurato grazie ai mastini della palla ovale.
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