RUGBY L’ombelico di un mondo tutto perfetto, non rotondo ma ovale, è a due ore e un bel po’ di curve da Londra e a un tiro di schioppo da dove nacque William Shakespeare.

Ci sono posti che, chissà perché, nascono con il dono o la virtù di non essere normali. Rugby, poco più di 60mila abitanti e una quantità infinita di pub, è uno di questi. Qualsiasi cosa sia uscita da questa tipica cittadina inglese da cartolina ha fatto il giro del mondo: il motore a reazione, il rock alternativo e psichedelico dei capostipiti Spacemen 3 e delle successive emanazioni Spiritualized e Spectrum e, soprattutto, il rugby (nomen omen) partorito nel 1823 da William Webb Ellis nel cortile della Rugby School.

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