Mercoledì sera a Mellaredo mi sono trovato con altri sedici scatenati…

Uscito dagli spogliatoi con passo da duro e sguardo truce me ne fotto se la pioggia scende quasi in orizzontale per via del vento a dieci nodi. Comincio a correre e vorrei dire al mio compagno di corsa “Orgoglioso di essere qui” ma alla seconda “o” di “orgoglioso” una ventata mi entra nello stomaco e non mi permette di continuare… per fortuna che la seconda, più forte, mi sblocca il tutto direttamente dal culo.

Nel lato lungo verso Padova la corsa è straordinariamente leggera e veloce e verso metà campo mollo uno sputo che becca sulla coppa Kela che si trova venti metri più avanti.
Arrivato al lato lungo verso Mirano faccio due passi in avanti e uno indietro… con fatica arrivo a metà campo e molto intelligentemente mi sputo direttamente sugli occhi.

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