Con la Primavera alle porte, il buon Ugo organizza una piacevole trasferta al mare, oggi siamo ospiti degli amici dell’Anzio, i Veterani della colonia fondata da Nerone. Si parte, destinazione la capitale dei Volsci.

Sono le 14:00 quando un nutrito gruppo di ArnOld (Appia Rugby New Old Division) sbarca sulla costa, alcuni diranno, sembrava più uno “spiaggiamento”.  Dopo i saluti ci apprestiamo alla vestizione e come di rito tra unguenti e fasciature, l’aria si ferma, un silenzio irreale avvolge l’apodyterium e tra fumi d’incensi, il Capitano annuncia la formazione.


Avanti gli avanti si scaldino i tre/quarti, pronto l’estremo e come un Generale di Cesare, al grido di battaglia ci scaraventiamo in campo, l’incitamento è come in un’arena e noi gladiatori di Roma ci accingiamo all’incontro
.

I piloni e il tallonatore (Maurizione SarpaPiccolo e Mezzappiano) stretti nelle pesanti armature sbuffano e sgrufano, le seconde linee (Paolo e Gaetano) con daghe leggere, serrano i ranghi, a chiudere la testuggine, le terze con SarpaMedio, il Gabbelliere e il Menestrello, ju Quatranù  al Timone  per consegnare i vessilli al Capitano che gestirà la cavalleria, stringono le bardature al 1° Alessandro e al 2° il Prof. a coprire le Ali, Artù l’Hombre e Alessandro il Grande(AL SUO ESORDIO), il ritardo del Mezzappiano ci esporrà con un uomo in meno fino a tutto il primo tempo.

Il Capitano autore di un mirabile inserimento ci porterà vicino alla linea di meta avversaria, sfioriamo il risultato prima con Ju Quatranù sollevato e allontanato e poi con Sarpamedio trascinato fuori, così vani i ripetuti tentativi di schiacciare l’ovale, arriva la meta per l’Anzio,………da una rimessa laterale, una seconda linea prende la palla, la nostra mischia ammira l’eleganza della presa e, per rispetto del gesto,  decide di non interromperne l’esecuzione.  Meta.

Il Capitano chiama a raccolta esorta e rimbrotta, incita e sprona ottimo il possesso dell’ovale e si gioca nei loro 22 termina il tempo e la sorte arride agli amici Veterani di Nerone.

Fulgidi e di degna narrazione alcuni momenti che hanno segnato l’evento.

  • Alessandro il Grande, al Suo esordio difende l’ala come un leone, ferito da Pollicino riporta ben quattro punti che purtroppo non bastano (la tabula riporterà al termine 5 a 4 per l’Anzio)
  • I mischiaioli Ammirevoli per tenacia e coraggio, si avvicendano in ruck e controruck, lodevoli pick and go che ci portano sempre oltre la linea del vantaggio.
  • Il nostro Gabelliere con notevole impegno chiama le rimesse laterali pensando di giocare ai dadi, ma purtroppo non sempre gli altri lo comprendono, “tutte personali le Sue interpretazioni”.
  • I trequarti encomiabili tutti, il Capitano coraggioso, Emidio il generoso mediano che tenta più volte la sorte infrangendosi nelle prime linee, efficaci i centri con il prof ed Alessandro veri registi della squadra. Esordio di Giovanni piè veloce come estremo e Artù l’Hombre che ha fatto tutto il Suo dovere ed anche più. Alto il livello di gioco di questa cavalleria, testimone la combattiva tenuta dell’ovale, non una palla cadrà dalle abili prese, e se c’è stato anche un episodio non ve n’è memoria.
  • Al Vipera un elogio particolare, una guida,  magister,  segue la partita dalla panchina con spirito di sacrificio e grande abnegazione,  un vero sostegno per la squadra grazie.
  • Grazie anche, all’arbitro per l’ottimo e puntuale intervento.

E dopo il fischio finale non vecchi ma crokkanti (da latino crok suono tipico delle articolazioni OLD), ci avviamo al terzo tempo, principale leitmotiv degli eventi OLD, tra baci ed abbracci, complimenti  e pacche sulle spalle, gli amici di Anzio ci “stendono definitivamente”, con primavere di fresche insalatine, trionfi di salsicce adagiate su soffice pane casareccio, tripudio di bistecche alla brace, il tutto impreziosito da una cascata di buona birra e ottimo vino.

Si gioca con i vecchi e nuovi amici, sempre ed ogni volta ….come non mai. Ci spiace per quanti non hanno potuto partecipare, è sempre un’imperdibile occasione, sarà per la prossima.

Ci salutiamo con una Colomba Pasquale e l’impegno a mantenere vivo e immutato il nobile spirito di questo sport, quali, attempati e canuti depositari di valori intramontabili.

Grazie a Tutti, per la splendida giornata…..e come siamo soliti ripetere…Io ………. Smetto quando voglio.  AD MAIORA

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