Quei de na volta

Quei de na volta

Si è effettuata venerdì 8 marzo 2013 la prima partita ufficiale dei “Quei de na volta” il gruppo Rugby Old Pordenone.

È una grande gioia iniziare questa avventura con una ventina di amici, tra vecchi compagni di squadra e nuovi compagni di gioco.

Per la cronaca, ci ritroviamo intorno 19.30 in spogliatoio c/o la sede del Rugby Pordenone in via Mantegna 15 a Pordenone, e da subito una gran sorpresa : siamo circa 25, non ci posso credere!! Fino a Natale eravamo meno di 10 nostalgici a fare allenamento e ora siamo oltre una ventina.

Ma cosa è successo per portare così tanta gente a giocare a rugby, anche a 40 anni suonati, io credo che la risposta stia nell’entusiasmo e nella voglia incessante di credere a questa iniziativa del nostro “presidente” Matteo Dri.

L’emozione aumenta quando si apre il pacco delle maglie, arrivate nuove nuove il giorno prima.

Il disegno, i colori (rossi con striscia bianca orizzontale a ricordare i colori del comune), lo sponsor storico dell’autoricambi Carniel, sono quelli degli esordi delle giovanili del Pordenone Rugby nei lontani anni ’80. Ora di nuovo c’è il logo della “Civetta”, il simbolo del Rugby Pordenone, che proprio in quegli anni prese forma, nascendo da uno strano gioco di parole tra il francese e il dialetto locale.

Ma ora siamo di nuovo qui e la storia continua.

Dopo gli scherzi e le battute, subito in campo a scaldarsi, lo scontro con gli amici Urogalli di Udine, che in questi mesi ci hanno visto crescere più di ogni altro, ci attende.. C’è tensione, fermento, vogliamo fare bella figura, ma non abbiamo ancora un vero riferimento del nostro valore.. ad aumentare questi stati d’animo si mette anche il pubblico, che a sorpresa di tutti, accorre numeroso, al punto che il presidente della società (anche lui in campo con noi) decide di spostare l’evento sul campo principale, anziché in quello di allenamento. La serata è splendida, non c’è freddo, si corre piacevolmente e dopo le foto di rito e 30 minuti di riscaldamento, finalmente comincia la partita..

Di nuovo tutti insieme, il capitano e allenatore, bandiera del rugby Pordenone, Alfio Scandurra, costretto ad un congedo forzato dai campi di rugby agonistico solo per raggiunti limiti di età, chiama tutti a raccolta, per un discorsetto a base di rispetto e orgoglio per la maglia e i colori societari, del pubblico che ci venuto a vedere, e degli avversari..  un brivido corre lungo la schiena di noi tutti, adesso siamo davvero carichi per dare tutti il nostro 110% ..

Inizia la partita ed è subito partita vera: tutti i giocatori danno il massimo per le loro rispettive squadre, ci si placca senza paura e senza badare se era secondo le regole “old” o no..

Per la sorpresa di tutti, e per le vecchie civette in primis, il Pordenone c’è eccome, fa sul serio e va in meta dopo circa 5 minuti..

Il resto del primo tempo vede il Pordenone più in palla, con qualche altra occasione per andare in meta, ma la difesa degli Urogalli regge l’urto e così si va al cambio campo con “Quei de na volta” in vantaggio di una meta a zero sui tenaci Urogalli.

Il secondo tempo, dopo qualche cambio per squadra, comincia con gli Urogalli più determinati dei padroni di casa, decisi ad almeno pareggiare la partita.

I contatti sono all’altezza di una vera partita e sembrano anche aumentati di vigore..

Dopo 15 minuti di pressione gli Urogalli superano le difese delle Vecchie Civette e pareggiano i conti..

Gli udinesi non sono paghi del risultato e si teme che possano fare loro l’intera posta in gioco (costituita da parecchie birre), ma un motto d’orgoglio dei “quei de na volta” ribalta la situazione : un’azione da manuale, si recupera la palla da un punto d’incontro a metà campo, la palla viene aperta al largo, 5 giocatori si passano la palla, liberando  l’ala che vola in meta senza più nessuna opposizione … rugby champagne!!!

Resta il tempo per un altro paio di azioni alla mano del Pordenone, spettacolari ma senza il premio della meta.. poi l’arbitro Giorgio Busicchio (vecchia gloria del rugby pordenonese) fischia la fine (dei primi 2 tempi)!! Poi tutti in club house per giocare il III° tempo della partita, quello più importante, dove scambiarsi le impressioni, fare quattro risate, mangiare con gli amici Urogalli che ci hanno davvero onorato con la loro presenza…. E poi tutti a casa