DORO

ISIDORO QUAGLIO nacque a Rovigo nel 1942, e iniziò a giocare a rugby fin da giovanissimo. All’età di 16 anni esordì in serie A nel Rugby Rovigo, nel quale giocò fino alla partenza per il servizio militare, che svolse a Roma nel corpo dei Corazzieri dedicandosi al canottaggio, sport con il quale sfiorò le olimpiadi di Roma 1960. Tornato a Bologna come Carabiniere, ricominciò a giocare con la Viro Bologna sempre in Serie A. Nell’annata sportiva 1966/67, giocò in Francia nel Bourgoin-Jallieu. L’anno successivo, rientrato in Italia, riprese a giocare nel Rovigo, maglia che indossò fino al termine della sua carriera che avvenne nel 1978, dopo aver conquistato lo scudetto nel 1976.
Tra il 1970 e il 1976 disputò 15 incontri in Nazionale (di cui 14 test match) e prese parte anche al tour in Sudafrica del 1973. Gli azzurri capitanati da Marco Bollesan, batterono i Leopards, la selezione di colore del Sudafrica.
Nel 1977 in un momento difficile per la federazione accettò il ruolo di allenatore della Nazionale. Due le sue “panchine: vittoria contro la Polonia 29-3 e sconfitta in Romania per 69-0, la più triste pagina azzurra fino ad allora.
In seguito Quaglio rimase nell’ambiente come tecnico e promotore dell’attività rugbistica; colpito da un male che non perdona, ha passato la palla a Rovigo il 2 aprile 2008 a 66 anni ancora da compiere. I funerali sono stati celebrati dal vescovo di Rovigo sul terreno dello stadio Battaglini, campo di casa della compagine rodigina ed unica realtà in grado di ospitare tutti quelli accorsi per salutarlo. La notizia della morte di Quaglio è stata diffusa in Francia dall’Équipe, il maggior quotidiano sportivo del paese.

La storia ferrarese di Doro inizia nella stagione 81-82. In seguito ad alcune incomprensioni con la dirigenza della Rugby Rovigo, Quaglio accetta di allenare il CUS Ferrara in serie C2 dove trovò un ambiente allo stremo con poche risorse economiche ed umane. La grande capacità di fare gruppo e portare entusiasmo fa proseliti e Quaglio inizia a costruire una squadra come si deve. I numeri della squadra estense iniziavano a crescere sempre di più. “Doro” incomincia finalmente a vedere i primi frutti del suo straordinario lavoro e l’ambiente ora è molto stimolante. Manca però ancora quel qualcosa in più; quel qualcosa che facesse fare alla squadra il salto di qualità. Da Rovigo arrivano Alessandro e Narciso Zanella e grazie anche alla loro esperienza il CUS Ferrara iniziò a macinare gioco ed avversari. Alla terza stagione di C2 il capolavoro. Con “Doro” in panchina i bianconeri vinsero il campionato di serie C2 con 16 successi in altrettante partite. Nella stagione successiva oltre ai play off per la promozione in B, arrivò anche la Coppa Italia conquistata su 72 squadre partecipanti in tutta Italia. Nel 1986 infine arriva a Salsomaggiore il titolo italiano universitario nella maniera più bella: vittoria in finale contro il Cus Padova di Monfeli. E per un rodigino come Doro, mai regalo più bello poteva arrivare dalla maglia del Cus Ferrara.
Senza Doro il rugby a Ferrara probabilmente ci sarebbe stato ugualmente, ma sicuramente senza alcuni risultati e senza quel bagaglio di storie ed esperienze che ne fanno background importantissimo.
Ecco perche’ siamo onorati di invitarVi al nostro torneo…

Il cavallo di bastoni18 MAGGIO 2013 FERRARA

IMPIANTI CUS FERRARA RUGBY
VIA GRAMICIA , 41 FERRARA
Ritrovo ore 12
Calcio d’inizio ore 14

Il torneo che andremo ad affrontare seguira’ le regole del Golden Oldies , percio’:

  • I capitani sono responsabili del comportamento dei rispettivi giocatori. Il gioco troppo duro non e’ ammesso o scusato dobbiamo salvaguardare le nostre ossa.
  • Non si colpisce con la testa.
  • Dopo la meta la squadra che ha segnato deve calciare nella meta’ campo avversaria
  • Non sono ammesse le touche con meno di 8 giocatori
  • Le mischie no contest e vince chi introduce
  • La palla puo’ essere calciata dall’area dei 22mt. Ma non puo’ essere portata dentro da un compagno che si trovava oltre la linea dei 22mt.
  • Il mediano non segue l’altro mediano nelle mischie
  • I giocatori di mischia e di touche rimangono fermi fino a che il mediano non ha la palla
  • Le sostituzioni sono sempre possibili ed effettuabili
  • Dopo i 20mt. Di corsa si deve passare la palla
  • I raggruppamenti non possono essere fatti crollare appositamente
  • Non si effettuano ripartenze di gioco veloci da punizione o da touche

L’eta’ minima di gioco e di 35anni.

Per informazioni ed inscrizioni:

 

IL CAVALLO DI BASTONI FERRARA 3 DORO