PordenoneOldRugbyEbbene sì! Siamo giunti al termine della prima stagione ufficiale del PN old Rugby.
Sabato 18 maggio ’13, in quel di Gemona (UD), in casa dei Black Ducks, ha avuto luogo un raggruppamento di squadre rugbystiche di diverse categorie. Per gli “old” erano presenti i giuliani
“I Tandoi Old rugby”, gli udinesi “Urogalli” e , appunto, i “Quei de na’ volta” Pordenone Old
rugby.
Il raggruppamento old è stato vinto dagli “Urogalli”, che per questo appuntamento, si sono
presentati in gran forma e molto decisi a far loro l’intera posta.
Anche per questo evento, i “Quei de nà volta” si sono presentati, pur con diverse defezioni
importanti, con un folto gruppo di circa 25 giocatori ,tra vecchie glorie e neofiti assoluti del rugby,
che il sempre maggiore interesse per questo sport sia a livello nazionale che locale , grazie
all’efficacissima opera di promozione operata del “presidente” Matteo Dri, è riuscito ad attrarre.
Si aprono subito le danze con il match “I Tandoi” vs “Quei de na volta”.
Il primo tempo vede un sostanziale equilibrio nei raggruppamenti. È la classe ancora cristallina di
Ivan De Spirt a fare la differenza e a ispirare tutta la linea dei trequarti, che vanno in meta per 2 volte nella prima frazione.

Il secondo tempo si apre con i pordenonesi piuttosto appagati del risultato, e si sa che nel rugby , il sottovalutare l’avversario e l’appagamento, sono 2 errori gravissimi. Infatti, detto fatto e nel giro di 5 minuti i “I Tandoi” recuperano lo svantaggio, bucando la difesa come fosse burro, dimentica dell’adagio :”non c’è rugby senza placcaggio”.

Superato lo shock del pareggio, i “Quei de nà volta” ripartono come all’inizio e arrivano le 2 mete che chiudono l’incontro. Tra queste la più bella è quella segnata da Pietro Zilli, per tutti “Pierino” memoria storica del rugby in riva al Noncello, merito di un’azione corale di tutta la squadra.

La partita seguente trova di fronte gli “Urogalli” e i “Quei de nà volta”, un po’ provati dopo il match con “I Tandoi”.
Si vede subito che gli udinesi ci tengono a vendicare le 3 sconfitte consecutive subite dai “uei de nà volta”,infatti sono più presenti nei placcaggi, nei punti d’incontro e anche nei trequarti e a confermarlo arriva subito la meta, favorita anche da un mancato placcaggio dei pordenonesi.
Nei raggruppamenti gli scontri sono più aspri, le regole sono un po’ meno “old” e un po’ più “young” che nell’incontro precedente, qualcuno si lamenta e nasce qualche screzio tra i giocatori, ma nulla che faccia degenerare l’incontro, insomma un po’ di peperoncino per insaporire la minestra.
I trequarti udinesi sono in palla e mettono non pochi grattacapi a De Spirt e compagni che non sembrano essere in grado di riprendere il bandolo della matassa.
Il primo tempo termina con gli udinesi avanti di una meta a zero e con l’inerzia della partita a loro favore.
Si riprende e la musica è la stessa, solo con un maggior equilibrio tra le 2 squadre. Il Pordenone attacca per recuperare lo svantaggio, ma la difesa udinese è attenta e in attacco sono insidiosi come nel primo tempo. Man mano che passa il tempo la stanchezza sale in cattedra e fa sì che le squadre non riescano a trovare lo spunto per andare in meta.
Si chiude così il match, con gli “Urogalli” che vincono sui cugini “Quei de nà volta” per 1 meta a 0, interrompendo così la loro striscia positiva di 5 vittorie consecutive.
E con questo si conclude anche , sotto i migliori auspici per la prossima, la stagione ufficiale 2012-2013 dei “Quei de nà volta” Pordenone Old Rugby.
Il torneo continua e termina con la partita tra “Urogalli” e “I Tandoi” , con il risultato finale di 2 a 0 per gli udinesi.